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Linea vita obbligatoria: ecco cosa dice la legge

Linea vita obbligatoria sì o no? È questa una delle prime domande che sicuramente sorgono quando ci si appresta a svolgere un lavoro che prevede interventi sulle coperture degli edifici oppure quando si deve operare in quota.

Per evitare sanzioni e soprattutto per non incorrere in incidenti o pericoli, è opportuno capire cosa dice alla legge al riguardo e avere chiare le norme specifiche della propria regione.


Proviamo a fare chiarezza in questo articolo!

linea vita su tetto storico
Linea vita obbligatoria per legge

Cos’è una linea vita e a cosa serve


Partiamo dalla definizione di linea vita: cos’è questo particolare dispositivo? Come funziona?


Una linea vita è un sistema di ancoraggi necessario ad evitare le cadute dall’alto o in profondità durante le operazioni di lavoro in ambienti soggetti al rischio caduta.

Ne esistono di diverse tipologie e marchi e le soluzioni di progettazione eposa sono differenti a seconda della tipologia di struttura su cui vanno fissate e alla tipologia di lavoro da svolgere.


In edilizia, ad esempio, vengono solitamente posizionate sulla copertura degli edifici e creano un percorso formato da dei punti di ancoraggio e funi a cui agganciarsi tramite appositi DPI come imbracature, cordini, moschettoni, navette o simili..


Linea vita obbligatoria: sì o no?

Quando si pianificano dei lavori in quota, che siano di piccola o grossa entità, è obbligatorio predisporre tutte le misure di sicurezza necessarie per evitare pericoli e tutelare i lavoratori. Così sancisce la legge italiana con l’Art.115 del D.lgs 81/08.


Nello specifico sono normative specifiche, tra cui ad esempio le UNI EN 795:2012 e UNI 11578:2015 e UNI11560:2014 a chiarire ogni dettaglio e a indicare quali modalità sono idonee per eseguire determinati interventi.


Proprio la nuova 11560 sancisce inoltre una rivoluzione in questo ambito, qualificando le figure che devono progettare, posare e certificare queste tipologie di prodotto.

Per regolamentare l’installazione vera e propria, stabilendo anche le giuste tempistiche, subentrano poi le leggi locali, che variano da regione a regione.


Linea vita obbligatoria, le norme regionali

Vediamo nel dettaglio cosa dicono le norme locali e concentriamoci sulle regioni Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna:


Lombardia: è obbligatorio installare linee vita nel caso si intervenga su nuove costruzioni o si eseguano lavori di ristrutturazione o manutenzione di strutture già esistenti. I dispositivi vanno ancorati sulle coperture degli edifici e posizionati in modo da garantire la massima sicurezza. L’obbligo è esteso anche alle superfici finestrate estese.


Piemonte: le linee vita sono obbligatorie in caso di nuove costruzione, durante interventi di ristrutturazione o manutenzione di edifici già esistenti e se si installano impianti tecnologici. Non sono invece previste a un’altezza inferiore ai 3 metri, quando gli interventi di restauro sono puramente conservativi, nel caso in cui il lavoro sia svolto su una copertura piana dotata di sistemi di anticaduta collettivi e se l’intervento dura meno di 90 giorni.


Emilia Romagna: è obbligatorio installare linee vita per le nuove costruzioni, sulla copertura di edifici già esistenti e se si interviene su facciate vetrate continue che richiedono manutenzione. Sono esclusi i casi in cui è prevista l’installazione di un parapetto con un’altezza minima di 1 metro.